Crollo alle vele di Scampia: tra degrado e mille rinvii
Tre vittime e 12 feriti, 7 sono bambini; il crollo verificatosi al ballatoio del terzo piano potrebbe essere stato causato da una turbolenta lite tra famiglie.

Un boato tremendo, poi tanta paura. A Scampia martedì 23 luglio 2024 è crollato un ballatoio causando tantissimi sfollati. Sul crollo la Polizia ha aperto un’indagine. Non si esclude alcuna ipotesi, la più accreditata è quella di un cedimento strutturale ma per avere la certezza occorrerà portare a termine le verifiche da parte dei vigili del fuoco.
Le Vele, sette in tutto, furono costruite tra il 1962 e il 1975 su un progetto dall’architetto Franz Di Salvo. Nel progetto erano previsti anche centri aggregativi e spazi comuni, uno spazio di gioco per bambini e altre attrezzature collettive. Un “nucleo di socializzazione” che non fu mai realizzato contribuendo al fallimento dell’opera come concepita. E negli anni le Vele sono diventate sempre più sinonimo di degrado, di malavita e spaccio di droga. Poi la decisione di rilanciare radicalmente il quartiere con l’abbattimento della gran parte, la riqualificazione di alcune, e la destinazione in una di esse di alcuni corsi di laurea di Medicina.
Di Salvo nella progettazione delle Vele era stato ispirato da alcuni modelli ed immagini evocative della Napoli storica: gli edifici a gradonate dovevano riproporre le colline ‘artificiali’ della città; i diversi moduli di alloggio e la diversità tipologica rivisitavano l’idea della città antica stratificata, i collegamenti e i ballatoi tra i blocchi richiamavano la memoria del vicolo di Napoli con i suoi giochi di luce ed ombra e il suo spazio stretto di relazione.
“Entrando in una Vela si ripercorre idealmente il vicolo napoletano: sui larghi corridoi che collegano le unità abitative si sentono le “voci” di chi ci abita, gli odori del cibo e nelle belle giornate, su quei ballatoi la gente si trattiene a chiacchierare“, scriveva Isabella Guarini in “Le case a vela di Scampia-Napoli”, “Siamo profondamente addolorati per la tragedia di questa notte nella Vele Celeste di Scampia. Ho seguito personalmente le operazioni di soccorso ed insieme al Prefetto mi sono recato nella notte sul luogo del crollo per verificare la situazione e per mostrare vicinanza alla popolazione” dice il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
“Ora è il momento del dolore per chi è rimasto vittima e della speranza per chi è rimasto ferito a cominciare dai bambini, ma proprio per loro voglio anche subito ribadire che il nostro progetto di riqualificazione delle Vele non si ferma e l’impegno per Scampia sarà ancora più forte di prima“, ha aggiunto il primo cittadino che poi ha annunciato che sarà proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali.

Corso di alta formazione in diagnosi, intervento e recupero di strutture esistenti in muratura

Convegno “Novità dal settore delle costruzioni e obbligatorietà del BIM”

Al SED di Caserta l’incontro con gli autori de “Lo Strutturista” a cinque anni dalla nascita.

Ponte sullo Stretto di Messina: analisi socio-economica della fase di cantiere
Resistenza al fuoco di strutture in acciaio
